ALTO GARDA. Se oggi è possibile guardare con un pizzico di ottimismo in più al domani, quando si parla di malattie tumorali, lo si deve in particolar modo alla loro opera. Alcuni dei migliori studiosi, medici e professori italiani si ritroveranno, il 24 marzo, a Riva (e poi anche a Borgo) per partecipare alle «giornate oncologiche trentine». Fra loro ci sarà anche il professor Numa Cellini, uno dei medici che hanno avuto in cura Karol Wojtyla. L'evento è organizzato dalla Comunità dell'Alto Garda e Ledro assieme alla Fondazione Trentina per la Ricerca sui Tumori e al comune di Borgo Valsugana, da sempre particolarmente sensibile alla tematica in questione. Ieri mattina l'assessore di vallata Luca Giuliani ha presentato l'iniziativa assieme al consigliere provinciale Mauro Ottobre, al presidente del consiglio comunale di Borgo Edoardo Rosso, all'assessore Giorgio Caumo, alla dirigente provinciale Livia Ferrario - che ha portato il saluto dell'assessore Ugo Rossi - al presidente della Fondazione Giovanni Modena e al segretario Stefano Chelodi, ideatore del convegno assieme a Giuliani. Il convegno - che avrà cadenza annuale - nasce per fare il punto sui successi ottenuti nel campo della prevenzione e della ricerca (tumori alla prostata e al seno) e sugli obiettivi futuri (biologia molecolare). I relatori che hanno dato la loro disponibilità sono Laura Lozza della Fondazione Irccs (che ha partecipato all'allestimento del convegno), Giario Conti, direttore del dipartimento di chirurgia all'ospedale S.Anna di Como, Francesca Demichelis del Centro Interdipartimentale per la Biologia integrata all'Università di Trento e Numa Cellini, professore ordinario di Radioterapia all'università Cattolica di Roma. Dopo la sessione mattutina, che si terrà a Riva dalle 9 alle 13.30, ci si sposterà a Borgo Valsugana dove, dalle 18.30 alle 20.30, si aggiungeranno ai relatori anche la biotecnologa Chiara Cantaloni e il dottor Mattia Barbareschi di Trentino Biobank, nuovo strumento di ricerca e lotta ai tumori. Il convegno, intitolato "Caccia al Killer-i successi raggiunti, le prospettive future", ha ricevuto importanti patrocini, compreso quello della Presidenza della Repubblica. L'iniziativa vuole costituire un "dialogo" tra il mondo scientifico e la società sul tema delicatissimo dell'oncologia. Prevista anche una borsa di studio alla memoria di Maria Chiara Moschetti e Giovanni Francesco Chelodi (bando sul sito della Fondazione). (gl.m.)
12 febbraio 2012