di Fernando Valcanover
PERGINE. Oggi dalle 14.30 sarà possibile visitare l'interno della Pieve di S. Maria, la parrocchiale all'interno della quale sono in corso i lavori per la realizzazione del riscaldamento a pavimento, che in corso d'opera hanno rivelato importanti reperti archeologici. La visita per piccoli gruppi sarà guidata dalla dottoressa Nicoletta Pisu, l'archeologa che collabora con la Sopraintendenza ai beni archeologici della Provincia. L'appuntamento è stato tuttavia occasione per fare il punto con il parroco don Remo Vanzetta dei lavori di consolidamento e restauro della chiesa tardo gotica, benedetta dal vescovo Jacopo Zeno nel 1450. «Un progetto complessivo molto impegnativo e diversificato - ricorda il parroco - con lavori avviati nel 2009, suddivisi in vari tempi. In avvio i lavori agli esterni di chiesa, campanile e sagrestia, con la pulizia delle parti in pietra, tinteggiatura, consolidamento della struttura, rifacimento del tetto e dei pluviali in rame, risanamento delle travature portanti. Un secondo intervento ha riguardato il campanile, con rifacimento della copertura, delle scale interne e dei piani, rinforzo del castello delle campane. Al momento sono in corso i lavori al tetto della sacrestia e al portico che sormonta la porta est della chiesa. Dallo scorso autunno sono iniziati i lavori di un terzo lotto che riguardano gli interni: realizzazione del riscaldamento a pavimento, che ha permesso di fare importanti scoperte archeologiche, interventi agli intonaci e alle parti in pietra delle colonne e dei costoloni del soffitto, ai marmi degli altari, la tinteggiatura, adeguamento dell'illuminazione. Lavori che potrebbero essere conclusi entro quest'anno. Si spera di riconsegnare la chiesa e le opere finite per la Festa Granda, nel settembre 2013. La spesa complessiva ammessa per tutti questi lavori è di 3.254.000 euro e la Provincia coprirà l'80% della spesa in 10 rate annuali. Il rimanente è a carico della parrocchia e della comunità cristiana». Resteranno comunque altri interventi da fare oltre a quelli finanziati. Tra questi il restauro delle campane, la ripulitura e restauro dell'organo Mayer. Alcuni anni fa, presentando il progetto, il parroco aveva chiesto alla comunità un impegno per far fronte alla cospicua cifra a carico della parrocchia, circa 700.000 euro. Il primo aiuto è venuto dalla Casa rurale di Pergine (100.000 euro), poi dal Comune (100.000 euro), dalla Cei sull'8 per mille alla Chiesa cattolica (250.000 euro). Il resto chiesto all'impegno della comunità cristiana alla quale don Remo ha proposto un impegno annuo di 50.000 euro. «E su questo impegno la comunità ha finora dato risposte positive», conclude il parroco.
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08 febbraio 2012