Nessun abuso edilizio alla Spiaggia

L'omessa comunicazione dei lavori costituisce solo un'irregolarità amministrativa

     RIVA. Appena spentasi l'eco della polemica fiorita fra il progettista architetto Gianni Calzà ed i gestori Cristian Miorelli, Silvio Pisetta ed Alfonso D'Ambrosio a proposito dell'arredamento della Spiaggia degli Olivi, arriva la risposta di Mosaner all'interpellanza che il consigliere Mauro Pederzolli ha depositato lo scorso 24 gennaio. Al sindaco interessa soprattutto precisare che nei lavori effettuati dopo la consegna dell'immobile ai gestori bnon c'è stato alcun abuso edilizio. Il sindaco elenca nel dettaglio i sei interventi effettuati dai gestori e rilevati nel sopralluogo del 14 dicembre. Si tratta di pareti in cartongesso nella zona destinata a bar, di cui una parte è stata accorpata alla cucina; del pannello scorrevole posto fra la zona cucina ed il salone; della chiusura con tamponamento in cartongesso del foro tra foyer e salone; della pedana in legno rivestita in moquette rossa di 65 mq posta nella parte circolare del salone; della rimozione d'una parte della pavimentazione in seminato veneziano per realizzare i collegamenti tecnologici degli impianti per la nuova zona bar; ed infine della mascheratura delle quattro colonne centrali del salone mediante una struttura in legno e metallo definibile come arredo fisso che costitusce la parte centrale della zona bar. Per tutti questi interventi la normativa vigente non prescrive il rilascio di un titolo abilitativo («in sostanza- scrive Mosaner, sono stati liberalizzati») e di conseguenza la loro esecuzione non si configura come abusiva e non può essere sanzionata dal punto di vista edilizio. E' peraltro vero che per questo genere di opere «la legge prevede l'obbligo di una preventiva comunicazione al Comune dell'inizio dei lavori». Il fatto che non è mai stata fatta si qualifica «come irregolarità dal punto di vista amministratuivo priva di risvolti edilizi» e comporta il pagamento (regolarmente effettuato dai gestori) di una sanzione pecuniaria pari a 500 euro. La risposta del sindaco aggiunge due altre considerazioni: la soprintendenza per i beni architettonici a fine dicembre ha comunicato la valutazione positiva, con alcune prescrizioni, dei lavori effettuati a piano terra dell'immobile; la Lido ha presentato comunicazione e progetto per lavori di manutenzione straordinaria comprendente sia le opere già eseguite che le modifiche relative agli arredi fissi prescritte dalla Soprintendenza.
    08 febbraio 2012

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