Confindustria, il Nordest con Bombassei

Mazzalai: «Ha un progetto condivisibile». Riello si ritira

     TRENTO. «Alberto Bombassei? Come Confindustria Trento riteniamo che abbia un progetto condivisibile. Ponendo l'attenzione sulle piccole e medie aziende e puntando al sostegno sull'internazionalizzazione si avvicina molto a quelle che sono le nostre istanze». Di ritorno da Mogliano Veneto, il presidente degli industriali trentini Paolo Mazzalai si mostra ben interessato al programma che il vicentino Bombassei ha esposto alla platea dei vertici industriali del Nordest in vista della successione alla "poltronissima" di Emma Marcegaglia. Nessuna scelta definitiva, però: quello che doveva essere un faccia a faccia tra i tre candidati si è trasformato in un monologo. Sì, perché Andrea Riello ha annunciato proprio davanti al gotha di Confindustria del Nordest la sua rinuncia alla candidatura, facendo quello che lui stesso ha definito «un passo di lato» che dovrebbe favorire proprio Bombassei. Non c'era il terzo candidato, e cioè il patron della Mapei Giorgio Squinzi. «Per questo non possiamo dare un giudizio definitivo, prima è giusto ascoltare il programma di Squinzi e la sua ricetta per affrontare l'attuale situazione», conclude Mazzalai.  Il vertice di Mogliano Veneto ha comunque fatto capire chiaramente che la testa e il cuore degli imprenditori del Nordest sono per Bombassei. Con Mazzalai, ieri all'incontro organizzato dalla Confindustria veneta guidata da Andrea Tomat erano presenti in 69, tra cui Stefan Pan, presidente regionale della Confindustria, e anche il presidente del collegio edile di Bolzano Thomas Ausserhofer. «Apprezziamo molto ciò che ha fatto Riello - commenta Pan -, è la dimostrazione che gli industriali sanno che in tempi di crisi è inutile dividersi. Il programma di Bombassei è molto forte. Dà risposte ad una serie di punti che riteniamo essenziali: si parte da un'internazionalizzazione maggiore anche dell'associazione, e in questo senso è stato sottolineato come esempio positivo l'incontro tra industriali tedeschi e italiani organizzato a Bolzano lo scorso ottobre, e si arriva al ruolo importante della piccola industria».  Il punto di discontinuità più forte tra i due candidati è legato alla riforma del mercato del lavoro: per Squinzi la flessibilità e la riforma dell'articolo 18 non sono una priorità, mentre Bombassei su questo tema è molto più in linea con gli attuali piani del governo Monti. «È quello che chiediamo anche noi», dice Pan.

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    08 febbraio 2012

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