di Giuliano Lott
Accattoni al mercato: il martedì vede un’affluenza più numerosa e gli anziani sono spesso presi di mira (f. Festi)
ROVERETO. Non è l'effetto della discussa "ordinanza antiaccattoni" varata dall'ex sindaco Guglielmo Valduga sul finire del mandato e "congelata" dal suo successore Andrea Miorandi. Piuttosto, delle numerose segnalazioni sulla presenza in centro questuanti molesti. I vigili urbani ne hanno identificati un gruppetto, tra le sette e le otto persone, che per farsi dare la carità usano sistemi bruschi, minacciosi, anche strattonando i passanti. In seguito alle segnalazioni arrivate in Comune, i vigili sono stati incaricati di rafforzare la rete dei controlli nelle strade del centro, con particolare attenzione al mercato del martedì, quando l'affluenza dei mendicanti aumenta in modo sensibile.
Secondo i dati raccolti in un primi periodo di attenzione, si tratta di un gruppo di sette elementi, a volte otto, che non si limita a chiedere la carità rimettendosi al buon cuore del prossimo. A un diniego, rispondono con aggressività, a volte intimorendo le persone più anziane che, sentendosi indifese, si sentono costrette a scucire le ultime monete dal borsellino: l'importante diventa togliersi da quella che interpretano come una potenziale fonte di rischio per la propria persona.
Stando alle segnalazioni l'aggressività verbale nella richiesta di soldi spesso si accompagna a strattonamenti, magari perchè il mendicante è esasperato a tal punto da "esigere" l'elemosina. Però così facendo incorre persino nella possibilità di venire denunciato. Niente a che vedere con le multe per accattonaggio introdotte nel marzo 2010 e poi bloccate da Miorandi, oltre che dalla Cassazione: il reato che si configura in questi casi è violenza privata. Tutto questo però è spesso ignorato dall'anziana che si sente minacciata e si difende come può, "offrendo" i propri spiccioli con la stessa spontaneità con la quale la "strega" Stefania Sandrelli, in "Brancaleone alle crociate" confessava all'Inquisizione i suoi "reati": con la testa sotto l'accetta del boia. Da qui la scelta di mantenere monitorato il fenomeno dell'accattonaggio.
L'attività di controllo ha permesso di scoprire che gli stessi mendicanti indicati come molesti fanno il "giro dei mercati", spostandosi assieme alle bancarelle. Il martedì la tappa è a Rovereto, e il centro infatti si riempie di accattoni. Ci sono anche i più creativi, quelli che si inventano il lavoro di "posteggiatore" facendo cenno alle auto e indirizzandole nel parcheggio fino alla piazzola libera. A volte riescono a farsi dare dei biglietti del parcometro non sfruttati fino alla fine, e ne omaggiano il "cliente", al quale poi porgono la mano attendendosi una piccola ricompensa, che spesso arriva. Anche su di loro si estende il controllo della polizia municipale: tre "parcheggiatori" sono stati allontanati ieri dall'ex stazione autocorriere, uno dei luoghi preferiti assieme al parcheggio interrato di via Manzoni.
08 febbraio 2012