«Fate decollare il Piano di sviluppo»

Gli operatori di San Cristoforo premono: «Ne abbiamo bisogno per lavorare»

    di Roberto Gerola  PERGINE. Nuovo sollecito al Comune per dare una risposta alle molte aspettative di chi a San Cristoforo vive e lavora. Sono gli operatori turistici che, tutti d'accordo, si battono perché il centro balneare abbia un proprio sviluppo. Promotrice Eleonora Forgheraiter, giovane titolare dell'edicola-negozio che, insieme ad altri (quasi tutti operatori della nuova generazione), sta premendo.  «Abbiamo sollecitato i responsabili del settore - ci ha detto ieri - perché il nostro desiderio è quello di poter lavorare in un contesto vivo. Siamo certi che con il piano presentato a suo tempo e soprattutto con le prospettive e gli indirizzi che comprende, San Cristoforo potrà avere una propria vivibilità d'estate, ma anche d'inverno. Per questo abbiamo chiesto che il Comune torni a San Cristoforo per reincontrarci e spiegarci come si vuole procedere per arrivare a questo obiettivo. A noi non interessano i risvolti politici. Noi vogliano fermamente che il progetto vada avanti nei termini espressi. Dalla prima riunione dell'autunno scorso, abbiamo avuto modo di esaminare e approfondire il piano a suo tempo proposto. Ebbene, a noi va bene così e pensiamo di poter dire la nostra, visto che siamo i diretti interessati soprattutto dal punto di vista del nostro futuro. Noi abbiamo investito nelle nostre rispettive attività e sono attività che ci servono per vivere. Tutto il resto sono chiacchere vuote».  «Agli operatori di San Cristoforo - dice l'assessore al turismo con delega per San Cristoforo - Marco Morelli, abbiamo risposto che li incontreremo quando il sindaco Silvano Corradi riprenderà il servizio. Abbiamo anche detto che ripartiremo dal piano esistente secondo il preciso impegno preso in sede consiliare».  «Non ci sono professionisti incaricati di redigere un nuovo piano», dice poi l'assessore (urbanistica) Massimiliano Beber, per poi confermare che «non si ripartirà da zero, ma si dovrà rispettare quanto espresso in sede consiliare con il documento approvato».  Intanto, anche la zona di San Cristoforo è interessata alla vicenda dei vincoli reiterati per la destinazione d'uso. Tutta l'area destinata a verde pubblico decadrà (a fine mese) per tornare ad essere agricola, e a quanto pare, non tornerà ad essere vincolata. Verrà a mancare così, un elemento importante nella vicenda che per mesi aveva causato polemiche circa l'uso (in modesta parte) alberghiero del parco a verde pubblico.
    03 febbraio 2012

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