di Daniela Ricci
Roberto De Laurentis con Riccardo Felicetti e Laura Pollini (foto Galas)
ARCO. Gli ospiti della casa di soggiorno di Arco vivono in media fino a 86 anni e mezzo, 5-6 in più rispetto ai loro coetanei che stanno "fuori". «Segno evidente che qui stanno bene, anche meglio che in famiglia», commenta Roberto De Laurentis. Sarà merito del buon cibo? Incontriamo il presidente della Comunità di Arco nell'atrio rischiarato dalla luce riflessa della neve, in mezzo a una compagnia di vecchietti che seduti in poltrona o in carrozzella attendono impazienti l'ora del pranzo. «Da noi si mangia bene, ve lo garantisco», aggiunge il presidente per introdurre l'argomento dell'incontro al quale prende parte, con la direttrice della Casa Laura Pollini e il responsabile degli acquisti Giorgio Malfer, Riccardo Felicetti, titolare del pastificio di Predazzo. Sul tavolo davanti a loro sono sistemati con cura pacchi di spaghetti, fusilli, tagliatelle, prima o poi destinati a sfamare gli oltre 150 anziani ospiti. C'è anche la pasta biologica di cui l'azienda della Val di Fiemme è uno dei produttori più importanti al mondo. Pasta che da tempo è entrata nelle dispense delle famiglie italiane più attente all'alimentazione e alla salute e che ora viene introdotta anche nei menù della casa di soggiorno di Arco. Ecco la novità: la Fondazione Comunità di Arco ha deciso di convertirsi al «bio» e ai prodotti regionali, ossia «a chilometri zero». Felicetti è solo l'ultima e più cospicua acquisizione in tal senso, preceduta dall'olio d'oliva gardesano, dal salmerino della Val di Ledro e dai dolci confezionati da una pasticceria artigianale di Riva. Una scelta costosa? «Di certo - spiega De Laurentis - qui non scegliamo mai le cose che costano meno, ma quelle con la migliore resa nel rapporto qualità - prezzo. Felicetti è più di un fornitore, è nostro partner di fiducia in questa ricerca tesa al continuo miglioramento del servizio. D'altro canto, le nostre rette giornaliere, anche dopo l'ultimo ritocco che le ha portate a 41,20 euro, rimangono sotto di 3-4 euro alla media provinciale». Per Riccardo Felicetti è una soddisfazione aver trovato nella Fondazione un cliente che non guarda solo al margine operativo lordo ma anche alla qualità e alla valorizzazione dei prodotti del territorio. «Una scelta - commenta - che si sposa perfettamente con la filosofia della nostra azienda, che investe risorse del territorio ma s'impegna anche a restituirle».
03 febbraio 2012