La messa in sicurezza della galleria di Ponte Pià è una delle priorità contenute nel Piano stralcio
GIUDICARIE. C'è l'accordo da parte dei sindaci delle Giudicarie, sulle opere di viabilità future. Il risultato è il corposo «Piano stralcio» della Comunità, che detta le priorità delle opere viarie per le Giudicarie. Il documento, inviato alla Provincia, costituisce la base per la programmazione urbanistica provinciale. Un elenco di richieste lungo, che prevede un investimento di 300 milioni di euro: si va dalla circonvallazione di Tione, alla variante di Breguzzo e Bondo, alle piste ciclopedonali. Un grande passo avanti, insomma, verso l'approvazione del Piano stralcio, che ha il valore di avere messo attorno ad un tavolo i sindaci di un territorio vasto e complesso dal punto di vista viabilistico. Commenta l'assessore alla mobilità, Gianpaolo Vaia: «L'obiettivo, dopo questo primo momento condiviso, è di avere l'approvazione definitiva da parte della Provincia del Piano stralcio, alla base della programmazione urbanistica e dei piani attuativi. Si tratta di inserire di volta di volta la scala di priorità per una serie di interventi che attendono da tempo». Come detto, si va dalla messa in sicurezza delle gallerie di Ponte Pià, alla circonvallazione di Tione, dalla viabilità alternativa della bassa Val Rendena alla variante di Breguzzo e Bondo. Questi gli interventi più complessi, anche dal punto di vista economico. «Tra questi - precisa Vaia - è probabile che si punti prima alla sistemazione della galleria di Ponte Pià e alla circonvallazione di Tione, perché per la viabilità della bassa Val Rendena non c'è ancora l'accordo dei sindaci». Seguono quelli di minor entità, ma di grande rilevanza strategica per la valle: sono la variante via Campini-zona industriale di Storo, quella di Roncone e Lardaro, quella di Zuclo. Prevista anche la variante di Saone (vedi nel box la descrizione più dettagliata, ndr). Necessitano della messa in sicurezza la strada del Lisano, la statale dei laghi di Tenno e Molveno, la strada tra Condino e Brione e quella tra Bersone e Daone. Attenzione particolare è data al completamento della rete di piste ciclo-pedonali. Sul progetto Metroland, la Comunità si è già espressa con la mozione che chiede un tracciato alternativo della linea azzurra: oltre che quello da Tione a Rovereto e Arco, si chiede quello verso Trento. (sa.m.)
02 febbraio 2012