di Luca Marsilli
Limpianto di trattamento di rifiuti organici Pasina al Navicello
ROVERETO. Non c'è stata nessuna inerzia di Trento (Appa e Provincia) sul caso Pasina. Semplicemente perchè quello che a Rovereto si dava per certo e si attendeva da 13 mesi, in realtà non arriverà mai. Ci sono stati controlli, aggiustamenti (sui tempi di stoccaggio all'aperto di legnami e ramaglie, sui sensori di controllo dei fumi) ma ci si ferma lì. L'assessorato all'ambiente provinciale lo certifica in una nota con la quale respinge qualsiasi sospetto di inerzia. L'impianto, dice, è stato costantemente monitorato. Si sono prescritte modifiche a tempi e modo di stoccaggio all'aperto di compost non maturo e sporcizia (più o meno le stesse prescrizioni che aveva imposto la magistratura nella sentenza di condanna del giugno scorso). Ed è in corso una campagna in collaborazione col comune di Rovereto per monitorare e misurare l'intensita degli odori molesti, determinandone finalmente la provenienza con certezza scientifica. I dati arriveranno a fine mese. Quindi nessuna inerzia, si è lavorato e si lavora. Il punto vero però è un altro. Dal dicembre 2010 a Rovereto (comune, per fare un nome a caso) si dà per certo che sarebbero state recepite le indicazioni tecniche che l'ingegnere Codato aveva messo nella propria perizia. Aggiustamenti all'impianto e al processo produttivo che avrebbero permesso a Pasina di continuare a lavorare, come è giusto che sia, ma anche ai roveretani di avere una qualità (olfattiva: nulla di velenoso) dell'aria diversa da quella di chi vive in una discarica del terzo mondo. Fin dal dissequestro si disse che quelle prescrizioni sarebbero diventate operative con l'inserimento nelle concessioni, da parte, appunto, della Provincia. Costringendo Pasina ad adeguare gli impianti. Ed è questo il provvedimento che cittadini e comune attendevano da 13 mesi. Ora da Trento si chiarisce che è stato tutto un malinteso: non arriverà mai. Il documento di Codato, consulente del Comune e non della Provincia, è stato valutato ma anche archiviato. Troppo onerosi gli interventi che prospettava, incompatibili con le condizioni di Pasina. Qualcosa si è imposto di fare, ma nei limiti del realistico. Se altre indicazioni arriveranno dall'esame dei dati sugli odori, si chiederanno altri aggiustamenti. Ma fine lì. A questo punto è curioso che in attesa di «certezze» e «adeguamenti», Rovereto e Comunità di valle stiano spedendo il loro umido fuori regione, avendo un impianto adeguato a due passi dal centro della città.
02 febbraio 2012