TRENTO. E’ uno scatto di vita, di gioia e di speranza, quello che traspare dalle fotografie di Adelfo Bayr, protagoniste della bella mostra “Trento né ieri né domani”, inaugurata sabato 14 gennaio a palazzo Trentini e aperta al pubblico fino al 17 febbraio prossimo.
Fotografo per passione da oltre 50 anni, il 71enne trentino, imbianchino in pensione, raccoglie in questa mostra le istantanee di una città in movimento. Un movimento che non è solo quello dei gesti (sono quasi tutte persone, quelle ritratte nelle situazioni e nei luoghi più disparati), ma è anche il movimento di un’epoca. Bayr fissa nelle sue immagini una Trento diversa dalla città rinascimentale e severa che siamo abituati a vedere immortalata nelle foto. Una Trento aperta e internazionale, giovane e anticonformista. Una Trento, soprattutto, positiva e sorridente.
E in questo la mostra ha il pregio anche un po’ di sorprendere, come per le foto di geometrici particolari architettonici che fanno pensare a Berlino o a qualche città del nord Europa.
Viaggiatore attento e sensibile, dal temperamento riflessivo e ottimista, Adelfo Bayr percorre la sua Trento con lo sguardo del viandante, tenendo l’occhio vigile, cercando e trovando gli spunti di luce, vivacità e speranza. Quelli che gli abitanti, a volte, non riescono più a vedere.
E’ una mostra che fa bene, quella di Bayr, perché in un momento di difficoltà e incertezza come quello attuale, sa mostrare una parte della città che a tratti sembra perduta. Ma che, forse, va solo un po’ cercata e scoperta.
A Palazzo Trentini, via Manci, 27 a Trento fino al 17 febbraio
dal lunedì al venerdì: ore 9.00 - 18.00
Sabato: ore 9.00 - 12.30
Per informazioni: 0461-1747000
15 gennaio 2012