TERRAGNOLO. Un'altra giornata di lavoro per la ditta di disgaggi incaricata dal Comune di mettere in sicurezza il costone dal quale la mattina di Natale si è staccata una parete rocciosa. La strada provinciale per Serrada, salvo imprevisti, riaprirà domattina. Il sindaco Maria Teresa Succi chiede alla Provincia un lavoro di bonifica: «Il costone è un pericolo». «I sopralluoghi effettuati dai geologi della Provincia - spiega il sindaco - hanno confermato l'instabilità del costone che sovrasta la provinciale. Questa volta, come nella precedente frana di gennaio a Scottini, abbiamo avuto fortuna. Le case non sono state coinvolte ma un nostro censito, di passaggio con la propria auto, ha rischiato di venire travolto. A questo punto, visti i due crolli nell'arco dell'anno, si rendono necessarie opere di prevenzione. Mi incaricherò di sollecitarle subito dopo le feste agli uffici provinciali competenti». Grazie agli operatori del disgaggio, impegnati anche ieri a rimuovere rocce pericolanti, la strada dovrebbe essere in sicurezza entro stasera, ma la chiusura verrà posticipata a domani mattina. Chi domenica mattina ha rischiato grosso davvero, come ha sottolineato il sindaco, è Roberto Folgarait, ieri al suo lavoro, alla Posta Vecchia di Besenello. «Stavo scendendo verso valle quando ho visto davanti a me un gran polverone. D'istinto ho pensato a un'uscita di strada, ho creduto fosse capitato qualcosa all'auto che mi precedeva. Poi ho visto i massi in mezzo alla strada. Sono riuscito a passare per un pelo, spostando alcune pietre. Appena ripartito c'è stato un altro crollo. Ho avuto fortuna, mi ero attardato qualche istante per chiudere il garage. Altrimenti sarei stato investito dalla frana». (gil)
28 dicembre 2011