PRASO. E' stata accolta la richiesta del Comune di Praso, di una proroga per poter concludere i lavori (conclusione prevista per il 31 dicembre di quest'anno) su Forte Corno. Una delibera della giunta provinciale concede al Comune di Praso un anno di tempo in più per gli interventi su Forte Corno, visto che l'inverno alle porte non permetterebbe di proseguire. Il progetto di intervento su Forte Corno da parte del Comune di Praso - così come quello su Forte Larino da parte del Comune di Lardaro - fa parte dell'accordo di programma per lo svolgimento di attività pluriennali del'Ecomuseo Valle del Chiese - Porta del Trentino, stipulato tra la Provincia, il Consorzio dei comuni del Bim del Chiese e il Consorzio Turistico della Valle del Chiese. Forte Corno era una delle cinque opere della "Cintura di Lardaro", successiva ai forti Larino, Reveglér e Danzolino, eretti tra il 1860 e il 1862. Intorno agli anni '80 dell'Ottocento, le autorità militari austro-ungariche decisero di integrare lo sbarramento di Lardaro con una nuova opera, forte Corno appunto, eretta sul fianco destro della valle, a quota 1080 metri. I lavori cominciarono il 3 ottobre 1883 e si conclusero il 7 luglio 1890. Costruito in stile Vogl, a pianta irregolare, era sede di magazzini, dormitori e altri locali di servizio, in tutto il forte si componeva di cinquantaquattro stanze, per ospitare 160 soldati.
08 novembre 2011