Miorandi contro i vertici dell'Apt

Il sindaco all'attacco: «Troppe cose non funzionano, è ora di cambiare»

    di Giancarlo Rudari ROVERETO. «Non più tardi di un mese fa, durante un cda, la presidente Bettini mi aveva chiesto i tempi per il trasloco degli uffici dell'Apt al Trade Center. E ora viene a dire fermi tutti, sospendiamo l'operazione. Ma siamo diventati matti? Dopo che lei stessa con il direttore hanno visitato la nuova sede, parlato con i tecnici comunali, discussi tempi e modalità...»

    E' trasecolato il sindaco Andrea Miorandi quando dai giornali ha appreso che venerdì il cda «ha deciso di sospendere l'operazione di trasferimento negli uffici al Trade Center» come riporta il comunicato stampa diffuso sabato firmato dalla presidente Enrica Bettini. E se per alcuni aspetti Miorandi è infuriato, dall'altra si dice tranquillo «perché ogni passaggio è stato comunicato, perché qualsiasi operazione è stata concordata con i nostri tecnici e il loro architetto Tatiana Tettamanti, perché ci sono una montagna di documenti. Tanto che domani (oggi per chi legge ndr) chiederò ai tecnici comunali di produrre tutta la documentazione e chiederò la convocazione straordinaria del consiglio di amministrazione».

    Lo scontro tra Comune e Apt (tutto il cda o i solo i vertici?) è ormai chiaro. «Il 23 settembre, proprio la presidente, durante un cda mi ha chiesto quando sarebbero stati trasferiti gli uffici. Ho mandato un sms al mio dirigente il Comune - spiega il sindaco - che ha risposto con un sms dicendo che era arrivato l'ok dalla commissione edilizia, che il 18 ottobre avrebbe deliberato la giunta e che entro l'anno ci sarebbe stato il trasloco. Quindi lei sapeva tutto. Poi al cda di venerdì è scoppiato il caso, quando io ero assente per altri impegni (conferenza dei sindaci ndr) come comunicato in anticipo».

    Per Miorandi «è difficile rispondere quando parlano i sopralluoghi e gli incontri perché tutti sapevano del trasferimento». Trasferimento che riguarda gli uffici, ribadisce il sindaco, mentre in città dovrà rimanere la "vendita" ovvero un "font office" per i contatti diretti con il pubblico: «Si può lasciare una vetrina anche dov'è ma va messa a reddito con uno show room per il prodotto turistico e del territorio». E il costo dell'adeguamento del Trade Center, quei 366.430 euro deliberati dalla giunta che l'Apt rivendica come suoi dopo la vendita dell'ex sede di via Dante? «Discutiamo sui costi, valutiamo quello che si può tagliare, ma tornare indietro si creerebbe un danno economico del quale qualcuno dovrà rispondere».

    Insomma l'Apt, ancora una volta, è nella bufera. «Il vero problema - continua Miorandi - è lo scollamento tra il cda e i vertici dell'Apt puntualmente informati. Sono preoccupato per un meccanismo che non va, c'è qualcosa che non funziona nell'Apt e lo si vede dai cattivi risultati della promozione turistica per il mercatino di Natale». Si arriverà alla sfiducia della presidente Enrica Bettini? «Vediamo come stanno le carte - risponde il sindaco - e poi tiriamo le somme. Il vero problema, lo ripeto, è che la nostra azienda turistica non funziona». Fino a quando si continuerà a sentire il solito ritornello? E se l'Apt «non funziona» qualcuno si prenderà la responsabilità di cambiare le cose?
    24 ottobre 2011
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