Chiesta la sospensione della seduta in cui si doveva discutere della riforma dei vigili del fuoco perché un guasto ha bloccato la diretta tv: "E' l'unico modo per dare informazione obiettiva e non filtrata"
TRENTO. Già decise a dare battaglia nel merito, ipotizzando di rendere estremamente lunghi i lavori con una serie di emendamenti, le opposizioni hanno trovato stamani un'altra ragione per chiedere un'interruzione dei lavori del Consiglio provinciale di Trento nel corso della discussione sulla legge riguardante la Protezione civile: l'assenza di diretta video ''l'unico sistema di informazione 'non filtrato', capace di trasmettere fedelmente le loro posizioni''.
''Un'esigenza che si fa particolarmente sentita - come ha sottolineato il consigliere Claudio Civettini - nel caso della discussione di una provvedimento come quello sulla riforma dei vigili del fuoco, oggetto di strumentalizzazione e di comunicazione unidirezionale da parte della Giunta''.
E' stato proprio Civettini a chiedere la sospensione dei lavori, in attesa fosse ripristinato il collegamento televisivo. Una richiesta sostenuta anche dal consigliere mario Casna e dal consigliere Nerio Giovanazzi per il quale ''la diretta Tv diventa fondamentale perché, a fronte di una informazione di parte, si è diffusa l'opinione che le minoranze siano contro i vigili del fuoco''.
La richiesta non è stata giudicata accettabile dal presidente del Consiglio, Bruno Dorigatti, né sotto il profilo regolamentare, né dell'organizzazione dei lavori. ''Non può essere un guasto tecnico - ha affermato - a fermare i lavori dell'assemblea''. E' seguita una discussione a cui ha posto fine la consigliera Franca Penasa, proponendo una sospensione, ''per consentire alla minoranze di potersi ritrovare e confrontarsi in attesa dell'incontro pomeridiano con il presidente della Giunta, Lorenzo Dellai e per dar seguito, nel contempo, alle istanze avanzate dai colleghi nei precedenti interventi''.
07 giugno 2011