L'Upt: "Difendiamo l'acqua autonomista"

Referendum: l'Unione teme per le prerogative del Trentino e invita a votare sì

    TRENTO. Il conto alla rovescia per la due giorni di referendum è partito e le iniziative si moltiplicano. I più attivi sono i soggetti che sostengono un voto favorevole a tutte e quattro le richieste: i primi due quesiti si riferiscono ai tentativi legislativi di privatizzare l'acqua; il terzo quesito vuole bloccare il governo nella corsa verso il nucleare; il quarto è contro il legittimo impedimento. Se quello sul nucleare è in parte già superato in quanto, dopo gli avvenimenti giapponesi, il governo italiano ha di fatto sospeso l'idea di costruire centrali nucleari, non è così sull'aspetto della privatizzazione dell'acqua. Accanto a qualche timida contestazione sul fatto che il referendum rischia di bloccare gli investimenti delle aziende di settore, si sente invece forte la voce di chi vuole l'acqua un bene pubblico e a disposizione di tutti. Anche il vescovo Luigi Bressan ha preso una netta posizione a difesa del prezioso bene. Padre Alex Zanotelli ha promosso per il 9 giugno un digiuno in piazza San Pietro a Roma e domani, sempre su sollecitazione del missionario trentino, in piazza Duomo alle 15 arriverà la "marcia dell'acqua" che scende dalle valli di Pejo e del Noce.
    A fronte di un Pdl che lascia libertà di voto, Upt e Pd sono decisamente schierati per quattro sì ai quesiti referendari. «Quattro sì - spiega il segretario dell'Upt Vittorio Fravezzi - per il bene del Paese e della nostra autonomia, ma non ideologici: per dare un forte segnale politico a tutela dellenostre prerogative autonomistiche, per salvaguardare un bene comune come l'acqua, per incentivare l'utilizzo di energie rinnovabili nel rispetto dell'ambiente, per perseguire gli interessi di tutta la comunità, invece che quelli di pochi».
    Anche il Pd è attivo sul fronte della sensibilizzazione. Oggi sarà presente a Povo dalle 9 alle 13 in piazza Manci, a Ravina in Val Gola dalle 9 alle 12; a Meano in piazza Assunta dalle 9 alle 12; in Oltrefersina presso il supermercato Regina dalle 9 alle 12; in via Oriola angolo Oss Mazzurana dalle 9.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 19. Domani concerto «C'è chi dice sì! All'acqua pubblica, ad una giustizia giusta, ad un'Italia senza nucleare» (dalle 16 alle 24 in piazza Dante).
    E chi per votare deve tornarsene nel suo comune di residenza potrà contare su forti sconti ferroviari, frutto di una nuova convenzione firmata con il Ministero degli Interni e che sarà operativa già per i prossimi 12 e 13 giugno. Sono previste riduzioni del 60 per cento sui treni regionali e del 70 per cento su quelli nazionali. Ovviamente i biglietti valgono per i giorni dei referendum, sono nominativi e per ottenerli è necessario esibire la tessera elettorale.
    04 giugno 2011

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