Il gruppo solandro si ritrova nel pomeriggio a Malé rinnovando un incontro puntuale da 43 anni

Il Centro studi punta su poesia e storia

Domani l'assemblea dopo l'inedito ritardo delle pubblicazioni 2010

    di Eva Polli  MALE'. Con la relazione morale e la discussione sul bilancio, tornerà alla ribalta domani (alle 14.30 nella sala al terzo piano del municipio di Malé) l'assemblea del Centro studi della Val di Sole giunta (in una serie mai interrotta) alla 43ª edizione. C'è sempre una prima volta e quest'anno la prima del Centro Studi è la mancata distribuzione ai soci nel 2010 delle consuete pubblicazioni.  Che è accaduto per interrompere una tradizione che dura dalla nascita del sodalizio, 43 anni fa? «Solo uno spiacevole ritardo», spiega la presidentessa Federica Costanzi, mentre assicura che, fresche di stampa, verranno consegnate a breve le due pubblicazioni in questione: una sulla geologia della Val di Sole a cura di Marco Valenti (noto appassionato in questo campo) e la Storia di Terzolas del Ciccolini, che prende a piene mani dai suoi appunti su un manoscritto tradotto dalla nipote Tiziana con la supervisione di Udalrico Fantellli, con un aggiornamento storico sullo stato della ricerca dall'inizio del' 900 a oggi curato da Alberto Mosca e Salvatore Ferrari.  Nel 2011 sono in arrivo tre pubblicazioni: una riedizione delle poesie (le famose "rimele") di Edoardo Redolfi a dieci anni dalla morte (e che sul "Teresin" di Mezzana vengano accesi i riflettori di quel Centro Studi alla cui crescita ha tanto contribuito, non può che far piacere), il terzo libro delle circolari di guerra dedicato al 1917 e (a cura di Alberto Mosca) la stampa delle conferenze sui Thun fatte nei luoghi solandri in cui la famiglia ha lasciato il segno: Malè, Croviana, Caldes e Rabbi.  La relazione della Costanzi ricorderà anche la partecipazione al progetto «Grande guerra», che continua in previsione delle celebrazioni del centenario dalla fine della guerra nel 1918. In collaborazione con il Museo storico Italiano della guerra (che fa da capofila alla Rete trentina Grande guerra), in estate sarà allestita una mostra fotografica dedicata a «Paesaggi di guerra».  Anche il Museo della Civiltà solandra non sarà da meno nel fare proposte; parteciperà al progetto «Leader» avvalendosi della collaborazione del Gruppo micologico Bresadola e con l'obiettivo di migliorare il fondo del micologo solandro ospitato al museo. Verrà quindi proposto un nuovo allestimento all'insegna dell'informatizzazione.  Il museo di Peio a sua volta continuerà il lavoro per realizzare in quota, nella zona di cima Linke, un sito visitabile. Entrambi i musei possono vantare un numero considerevole di visitatori all'anno, fra i 9000 e i 10.000, numeri che testimoniano i riscontri positivi che le loro presenze sul territorio hanno.  

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    22 gennaio 2011
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