A Castel Caldes sono in corso i lavori di restauro
CALDES. Un nuovo tavolo di lavoro per Castel Caldes, per seguirne i restauri e farlo vivere come centro di documentazione e di attività della valle. Si è riunito l'altra sera per la prima volta, nella sede municipale, promosso dal Comune guidato da Antonio Maini per dare concretezza a un condiviso progetto di riuso del castello. Il gruppo nasce a poco tempo dalla ripresa dei lavori di restauro, segno di una volontà di arrivare in breve a definire indirizzi di utilizzo che saranno armonizzati al procedere del restauro. Si tratta di un tavolo di lavoro ristretto, coordinato dal vicesindaco di Caldes e assessore alla cultura Mariapia Malanotti e formato dai rappresentanti della Comunità di valle (presente il presidente Alessio Migazzi), dell'Apt solandra (con il presidente Luciano Rizzi) e dal Centro Studi per la Val di Sole (presenti la presidente Federica Costanzi, Mauro Pancheri e Alberto Mosca). «Il Tavolo - spiega il sindaco Maini - nasce per coordinare gli sforzi dell'amministrazione e della valle, in modo da trovare un positivo confronto con la Provincia, definire un cammino condiviso e arrivare così a concordare, tra volontà di valorizzazione ed esigenze tecniche, il futuro del castello come bene per la valle». Il progetto di valorizzazione punterà sulla storia, la promozione della realtà locale, il turismo. «Spazi e potenzialità non mancano - prosegue Maini - Castel Caldes deve diventare motore di sviluppo culturale e turistico, luogo in cui la valle racconta la propria storia e le proprie peculiarità». Ecco allora che il castello come museo di se stesso potrà raccogliere la storia della valle, presentare i personaggi che nei secoli l'hanno resa celebre, offrire una sede per mostre in primo luogo degli artisti della valle, ma anche promuovere i prodotti agricoli tipici, con una speciale sezione per le degustazioni. Un castello vivo insomma, centro del territorio e polo di attrazione per promuovere le realtà vicine, nel borgo di Caldes come in tutta la valle. Un progetto che forse ora potrà decollare dopo le incertezze e i tentennamenti del passato. Una lunga cronistoria infatti ha reso evidente da quanti anni ormai si ipotizzino per il castello soluzioni di riuso, senza tuttavia arrivare a passi concreti. Ora, con la ripresa dei lavori, sembra che una volontà più forte possa finalmente dare vita e prospettiva a questo straordinario monumento solandro. (almo)
14 gennaio 2011