di Liviana Concin
MEZZOCORONA. E' dedicato alle "veline di internet" il primo libro di Michele Facci «Le reti nella Rete», che racconta le insidie spesso ignorate che di pari passo con la diffusione della tecnologia stanno mettendo in pericolo le nuove generazioni. Il libro è una parte del progetto che da mesi coinvolge il ventitreenne rotaliano. Un progetto partito da un'idea innovativa: coniugare la passione per l'informatica con le conoscenze accumulate nel campo della psicologia e delle scienze cognitive, per offrire a ragazzi e adulti uno strumento che permetta loro di destreggiarsi nella giungla cibernetica. «Il mio libro non è un saggio per esperti del settore - commenta Facci - guarda ad educatori e insegnanti, ma è anche uno specchio in cui molti giovani possono rispecchiarsi». Un formatore di professione, insomma, che porta le proprie conoscenze in giro per la regione e la penisola, fra scuole e conferenze, appoggiandosi anche a tecniche inusuali: «Per parlare ai giovanissimi è necessario sintonizzarsi sulle loro frequenze - spiega ancora Facci - farli partecipi della rivoluzione tecnologica in cui sono capitati, alfabetizzarli all'uso della rete, insegnare loro cosa è rischioso on-line, come una volta si insegnava a non accettare caramelle dagli sconosciuti». Ed ecco allora, oltre al sito internet pericolidiinternet.it (fra i più cliccati del genere a livello nazionale), il canale youtube, la video comunicazione e il progetto teatrale «Tecnologie @ teatro», che coinvolge adolescenti, attori e registi in uno spettacolo che mette in scena il lato oscuro della rete spostandosi fra diversi palcoscenici (il teatro Cuminetti a Trento e le rappresentazioni andate in scena a Lavis e Mezzocorona). Gli argomenti sono tanti, da osservare sul palco e da sfogliare fra le pagine del libro: scrutando fra i blog e i social network si raccontano storie di adescatori nascosti dietro a profili fittizi e di vite rovinate da foto liberate in rete senza pensarci, e poi siti pro anoressia e cyber bullismo. Storie corredate da avvertenze, consigli pratici per tenere in salvo le proprie informazioni e dati che fanno riflettere: al policlinico Gemelli, ad esempio, è stato aperto il primo Centro di cura per le dipendenze dal web e in Italia ci sono circa 300.000 siti web che incitano al disagio alimentare, mentre il 16% dei ragazzi che frequentano le superiori ha dichiarato di essere stato vittima di atti di cyber bullismo nell'ultimo anno. Michele Facci ha messo a disposizioni il proprio saggio alla libreria Ancora a Trento e on-line, dove è scaricabile gratuitamente.
07 gennaio 2011