I primi cittadini chiedono in coro alla Provincia di tornare a sedersi al tavolo di confronto
MEZZOLOMBARDO. A margine della manifestazione di Trento contro l'inceneritore di Ischia Podetti, alla quale hanno partecipato tutti i sindaci dei comuni della Rotaliana, i primi cittadini hanno indetto una conferenza stampa per ribadire la loro posizione unitaria contro la realizzazione dell'impianto di smaltimento rifiuti. In un documento comune gli otto primi cittadini (all'incontro mancava unicamente Michele Kaswalder, sindaco di Roveré della Luna, assente per impegni personali ma presente ieri mattina a Trento, mentre il comune di Faedo era rappresentato dall'assessore Simoni) ribadiscono la loro richiesta alla Provincia voler prendere in considerazione soluzioni alternative allo smaltimento dei rifiuti mediante incenerimento. Richiesta già peraltro fatta nell'incontro che i sindaci hanno avuto con l'assessore provinciale Pacher nei giorni scorsi. Un altro incontro è in calendario a breve. «La manifestazione di questa mattina - hanno detto i sindaci - è stata impostata su toni civili e tutti i partecipanti ed i relatori hanno espresso proposte che noi condividiamo. Ribadiamo che abbiamo forti dubbi sull'economicità dell'impianto di Ischia Podetti, anche per il fatto che negli ultimi anni molto è cambiato sulla visione dello smaltimento rifiuti in Italia ed in tutta Europa. Tra l'altro nel frattempo i nostri comuni sono passati da una raccolta differenziata che era inferiore al 50% a quella attuale che è dell'80%». La richiesta dei sindaci è che la Provincia si prenda il tempo necessario per ascoltare e valutare le proposte alternative che i sindaci hanno peraltro messo sul piatto nella serata al Palarotari di qualche mese fa. «La nostra posizione - affermano i primi cittadini - si propone in termini di dialogo con il comune di Trento, la Provincia e gli altri comuni del Trentino e chiede la continuazione del tavolo di confronto recentemente concordato con la Provincia ed il Comune di Trento». La speranza dei sindaci della comunità Rotaliana è che Provincia e Comune di Trento prendano atto che, come dimostrato dalla forte affluenza alla manifestazione di ieri mattina, c'è una larga fetta di popolazione trentina che l'inceneritore non lo vuole. E soprattutto che prendano atto che, come sottolineava lo slogan della manifestazione "l'alternativa c'è". Ed è non solo più pulita, quindi meno inquinante, ma anche economicamente più vantaggiosa. (m.w.)
31 ottobre 2010