Nel programma il «no» all’inceneritore: servono soluzioni alternative

Sette sindaci stanno con Tait

L'uomo del centrosinistra, solo Fiamozzi prende le distanze

    di Vittorio Nardon  MEZZOLOMBARDO. Sette sindaci della Rotaliana su otto stanno con Gianluca Tait, il candidato presidente del centrosinistra. A sostenerlo, fotocopia della coalizione che governa l'amministrazione proviciale provinciale, sono Patt, Upt e Pd. E lui vicesindaco di Faedo, nativo di Mezzolombardo ma residente a Mezzocorona e di ideali autonomisti, ha ringraziato il pubblico che gremiva la sala civica di Mezzolombardo nel momento dell'apertura ufficiale della campagna elettorale.  Tait ha già incassato il sostegno di sette degli otto sindaci della comunità di Konigsberg. Manca solo il sindaco di Mezzocorona, Mauro Fiamozzi. C'è invece quello del sindaco di Lavis, Graziano Pellegrini. Un Patt dunque che in Rotaliana riesce a tessere una trama che unifica da nord a sud e da destra a sinistra le amministrazioni coalizzate attorno a Gianluca Tait.  A dare man forte ad un candidato presidente chiaramente emozionato, l'altra sera c'era l'assessore provinciale Ugo Rossi, assieme al consigliere Luca Zeni, Patt e Upt. A rappresentare il Pd, la coordinatrice di zona Stefania Mosna.  Tra il pubblico sindaci, assessori e consiglieri degli otto comuni della Rotaliana. E - stando alle previsioni di Ugo Rossi - ad occupare lo scranno di presidente della Comunità di Valle che avrà sede a Mezzocorona, sarà proprio Gianluca Tait.  L'assessore provinciale si è anche augurato che cessi il "vento di distruzione totale" che da qualche tempo in Trentino, spira nei confronti del nuovo ente e non solo. Nobile dichiarazione, ma saranno i numeri dell'affluenza alle urne di domenica 24 ottobre a determinare l'indice di gradimento delle comunità di valle. Comunità che - come ha sottolineato il candidato presidente Gianluca Tait - avranno numerose competenze e una delle prime questioni che sarà sul tavolo riguarderà la realizzazione del termovalorizzatore. Posizione ferma e chiara: «No all'inceneritore, in qualsiasi modo lo si voglia chiamare, sì invece a soluzioni alternative che dovranno essere concordate con l'esecutivo provinciale».  L'altro nodo riguarda l'ospedale San Giovanni e, a rassicurare tutti, è stato ancora una volta l'assessore Ugo Rossi: «La ricostruzione è già iniziata, nel senso che l'iter è già stato avviato».  Molti altri i punti di programma toccati da Gianluca Tait nel corso dell'incontro, come quello della mobilità sostenibile, dell'interramento degli elettrodotti e della ferrovia, dei servizi socio - assistenziali e dell'edilizia pubblica e agevolata.
    07 ottobre 2010
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