RIFIUTI

La raccolta differenziata
sfonda la quota del 60%

    di Chiara Bert TRENTO. Nel giorno in cui la giunta comunale dà il via libera definitivo all'inceneritore, approvando studio di fattibilità e bando di gara, arriva l'aggiornamento dei dati della raccolta differenziata a Trento: a ottobre è stata sfondata la soglia del 60%. Nei primi dieci mesi dell'anno la media è attestata al 57,3% e la produzione di rifiuti indifferenziati è calata del 6,6%.

    Dopo le battaglie d'aula, in Provincia e in Comune, e le manifestazioni in piazza, parte dunque ufficialmente l'iter di gara per l'inceneritore a Ischia Podetti. Ieri mattina la giunta Andreatta ha approvato lo studio di fattibilità dell'impianto e il bando e il disciplinare di gara, recependo gli ordini del giorno approvati dal consiglio comunale a fine ottobre e le richieste avanzate dal Consiglio delle autonomie. Saranno ora gli uffici a procedere alla pubblicazione del bando, che avverrà con una determinazione dei dirigenti nell'arco di un paio di settimane.

    Sarà un termovalorizzatore da 103 mila tonnellate. La tecnologia non è ancora scelta, ma sarà comunque un impianto di combustione o a trattamento termico. Nel bando il 30% del punteggio riguarda la parte economica, il 70% quella tecnologia (sull'efficienza dell'impianto) e sanitaria-ambientale, con punteggi più alti per chi inquinerà meno e valori per le emissioni più severi di quelli europei. Controlli a enti terzi, no a importazione ed esportazione di rifiuti (escluse le 3.500 tonnellate all'anno frutto di un vecchio accordo con l'Alto Adige), controlli affidati a organismi nazionali terzi, premi a chi assicura forme di compensazione ambientale. Saranno a carico del concessionario i costi di smaltimento di ceneri, filtri e altri residui della combustione. Sarà creato un organismo di garanzia e controllo in cui siano rappresentati i Comuni limitrofi. Il Comune di Trento avrà inoltre la possibilità di rinegoziare con il gestore la tariffa (110 euro a tonnellata) se la raccolta differenziata aumenterà oltre il 65%.

    E proprio ieri sono stati resi noti da palazzo Thun i numeri aggiornati della differenziata relativi ai mesi di settembre e ottobre, elaborati dall'ingegner Silvio Fedrizzi, capoprogetto della gestione integrata dei rifiuti. Nell'ultimo mese la differenziata ha sfiorato il 61% (per l'esattezza 60,99%) contro il 59,2% di settembre e il 59,4% di agosto. Quando otto circoscrizioni su dodici hanno avviato il nuovo sistema della raccolta porta a porta (Gardolo, Meano, Villazzano, Povo, Bondone, Sardagna, Mattarello, Ravina-Romagnano), è stata dunque superata la barriera anche psicologica del 60%: per raggiungere l'obiettivo previsto dal piano rifiuti provinciale manca ancora il 5%.

    Ma i risultati positivi non finiscono qui. Rispetto all'ottobre dell'anno scorso il salto è di oltre sei punti percentuali, mentre confrontando la media da gennaio a ottobre l'aumento è di circa tre punti, dal 54,04% al 57,35%. La produzione totale di rifiuti, nei primi dieci mesi dell'anno, è aumentata dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2008, passando da 50.718 tonnellate a 50.892. La quantità di rifiuti indifferenziati, quelli che vengono avviati in discarica, è invece diminuita del 6,6%, da 23.281 a 21.743 tonnellate. Considerando l'obiettivo provinciale di 175 chili per abitante all'anno di rifiuto indifferenziato, oggi a Trento si stima una produzione procapite di 207 chilogrammi, 20 chili in meno rispetto al 2008.
    01 dicembre 2009

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