LA POLEMICA

Onna, le casette trentine
diventano un caso nazionale

Le casette "trentine" di Onna diventano un caso nazionale a causa della cancellazione della trasmissione "Ballarò" per la puntata speciale di "Porta a porta" col premier Silvio Berlusconi proprio sul villaggio realizzato in Abruzzo. Insomma, un vero polverone tanto che lo stesso Lorenzo Dellai è intervenuto per dire che "siamo un po' a disagio in questa enfasi mediatica, perché siamo abituati a lavorare con molta discrezione senza tante grancasse"

    TRENTO. Le casette "trentine" di Onna diventano un caso nazionale a causa della cancellazione della trasmissione "Ballarò" per la puntata speciale di "Porta a porta" col premier Silvio Berlusconi proprio sul villaggio realizzato in Abruzzo. Insomma, un vero polverone tanto che lo stesso Lorenzo Dellai è intervenuto per dire che "siamo un po' a disagio in questa enfasi mediatica, perché siamo abituati a lavorare con molta discrezione senza tante grancasse".

    Ma andiamo con ordine. Oggi doveva essere il giorno dell'esordio stagionale di Ballarò, il programma di approfondimento politico di Giovanni Floris su Rai Tre, ma la direzione generale della Rai ha deciso di farlo slittare di alcuni giorni proprio per far spazio ad una prima serata di Porta a Porta su Rai Uno in occasione della riconsegna delle prime case (quelle trentine) ai terremotati di Onna. Per Floris è un "atto immotivato", per Vespa un "giusto riconoscimento" per l'impegno di Porta a Porta nella raccolta di fondi per i terremotati. Vespa smentisce che dietro alla decisione ci siano state pressioni politiche da parte del premier: "Berlusconi lo abbiamo invitato noi da otto-dieci giorni e il premier aveva già accettato di venire a Porta a Porta in seconda serata. Del resto non c'è stata una sola volta in cui Berlusconi abbia chiesto di venire ospite in trasmissione. Lo abbiamo sempre invitato noi".

    Insomma, le casette "trentine" e lo stesso Dellai finiscono loro malgrado in mezzo alla bufera, con tanto di accusa di "spot involontario" al premier. "Siamo un po' a disagio in questa enfasi mediatica, perché siamo abituati a lavorare con molta discrezione senza tante grancasse", sottolinea Dellai, che domani guiderà la delegazione trentina in Abruzzo dove verrà inaugurato il villaggio di case in legno ad Onna. "Devo anche dire che sono contento se sarà possibile far conoscere l'impegno dei trentini - ha continuato Dellai - Lo facciamo senza nessuna arroganza, ma pare anche giusto dare conto di quello che riusciamo a fare e dell'impegno che abbiamo messo in campo".

    "Si parla molto di questa consegna di Onna, di domani, perché è sotto i riflettori. Lo è per il fatto che ci sarà il presidente del Consiglio - ammette Dellai - per il fatto che ci sarà una ripresa di alcune importanti trasmissioni televisive. Però voglio fare notare che per noi trentini questo è solo un tassello della collaborazione messa in campo. Ci sono tanti altri cantieri che abbiamo realizzato e stiamo realizzando, con lo stesso impegno e con la stessa serietà".

    "Per noi questo - ha proseguito Dellai - è un impegno che ci è venuto spontaneo di offrire, per la nostra tradizione solidaristica, per il fatto che quando serve vogliamo e dobbiamo impegnarci fino in fondo, in piena collaborazione con tutte le altre realtà del nostro Paese. La consegna degli edifici e dell'asilo di Onna sono un tassello importante di un impegno più ampio, che ci vedrà consegnare oltre 320 alloggi e diverse strutture civili. Lo facciamo come contributo al nostro Paese. Si deve soprattutto alla disponibilità e al lavoro di centinaia e centinaia di trentini, che fin dall'inizio si sono presi a cuore il problema dell'Abruzzo".
    14 settembre 2009

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