LA SANITA' IN TRENTINO

Più posti letto
per i lungodegenti

Più posti letto per i lungodegenti e la riabilitazione e meno per episodi acuti: è con questi criteri che sono stati rivisti i parametri per gli ospedali trentini e approvati con una delibera dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore, Ugo Rossi. Nel complesso i posti letto sono stati stabiliti in 2.682, cioè 5,16 ogni mille abitanti. Quelli per la lungodegenza dovranno passare dallo 0,40 per mille abitanti a 0,58 ogni mille persone. Per la riabilitazione l'aumento previsto è da 1.02 per mille abitanti a 1,08 per mille abitanti
INFLUENZA Anticipato il vaccino "normale"

    TRENTO. Più posti letto per i lungodegenti e la riabilitazione e meno per episodi acuti: è con questi criteri che sono stati rivisti i parametri per gli ospedali trentini e approvati con una delibera dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore, Ugo Rossi. Nel complesso i posti letto sono stati stabiliti in 2.682, cioè 5,16 ogni mille abitanti. Quelli per la lungodegenza dovranno passare dallo 0,40 per mille abitanti a 0,58 ogni mille persone. Per la riabilitazione l'aumento previsto è da 1.02 per mille abitanti a 1,08 per mille abitanti. Per i casi acuti la diminuzione è prevista da 4 ogni mille persone a 3,5 ogni mille persone. Per le Rsa il parametro fissato è di 10 posti letto ogni mille abitanti.

    "Si tratta - ha precisato l'assessore - di parametri di cui si dovrà tenere conto in vista di risistemazione dell'esistente e di apertura di nuove strutture". Tali parametri serviranno dunque
    ad esaminare future richieste per strutture, avendo come riferimenti il fabbisogno complessivo di assistenza sanitaria e la localizzazione territoriale delle iniziative proposte. Il provvedimento è stato illustrato anche al Consiglio sanitario provinciale, ossia alla massima espressione del mondo sanitario trentino, che ne ha approvato i contenuti.

    Per creare i parametri la partenza è stata un'analisi delle caratteristiche demografiche ed epidemiologiche del Trentino. Lo scopo era consentire un dimensionamento quantitativo e qualitativo dell'offerta sanitaria efficace, appropriato nella risposta ai bisogni, ragionevolmente accessibile ai cittadini e compatibile con le risorse economiche che la collettività trentina, attraverso il bilancio provinciale e le compartecipazioni economiche private, intende destinare al settore della sanità.

    E' stato inoltre deciso di non fissare specifici parametri per le strutture termali, ma di valutare caso per caso, vista l'atipicità dei servizi.
    28 agosto 2009

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