Cinque extracomunitari sono stati arrestati e 23 denunciati dalla polizia di stato nell'ambito dei controlli avviati lo scorso due gennaio in Piazza Dante, a Trento, su indicazione del Questore Angelo Caldarola. Alla più incisiva attività di controllo, voluta dal Questore dopo i gravi fatti registrati nell'area dinnanzi i palazzi della Provincia autonoma e della Regione, hanno partecipato nelle ultime settimane tutti i vari servizi della Polizia
TRENTO. Cinque extracomunitari sono stati arrestati e 23 denunciati dalla polizia di stato nell'ambito dei controlli avviati lo scorso due gennaio in Piazza Dante, a Trento, su indicazione del Questore Angelo Caldarola.
Alla più incisiva attività di controllo, voluta dal Questore dopo i gravi fatti registrati nell'area dinnanzi i palazzi della Provincia autonoma e della Regione, hanno partecipato nelle ultime settimane tutti i vari servizi della Polizia. Di fatto - è stato detto stamani in una conferenza stampa in Questura - sono state raddoppiate le attività di controllo.
Gli arresti hanno riguardato due persone per reati di droga, due per la mancata ottemperanza all'obbligo di espulsione ed una per l'utilizzo di banconote false.
Tra le 23 denunce la maggior parte riguarda la mancata ottemperanza all'obbligo di espulsione. Una persona è stata accompagnata alla frontiera. Otto provvedimenti di dievieto di soggiorno a Trento sono stati emessi nei confronti di
extracomunitari con precedenti denunce.
Nei giorni scorsi c'era stato un sopralluogo sull'attività prevista dal Comune
e sollecitata anche dal questore, per rilanciare la piazza e restituirla "bonificata" dalle attività illecite che adessovi si tengono regolarmente, alla vivibilità cittadina come luogo di incontro di famiglie e bambini. In realtà quest'obiettivo ha tutta l'aria di essere velleitario, considerando che la piazza è occupata da anni da cittadini extracomunitari che l'hanno trasformata in un ambiente al servizio dei loro traffici illeciti.
Nel frattempo il Comune sembra intenzionato ad investire sulla rinascita della piazza, dotandola di una nuova illuminazione, di una vegetazione meno folta di quell'attuale e di attrezzature per il tempo libero dei bambini. Ieri primo sopralluogo per ragionare sul come intervenire per sfoltire gli alberi della piazza, che gli spacciatori utilizzano per mimetizzarsi quando arrivano le forze dell'ordine o più semplicemente per nascondere la droga che trasportano in attesa di essere spacciata. Al sopralluogo hanno preso parte il comandante delle squadre volanti della polizia di Stato, Salvatore Ascione e il vice comandante dei vigili urbani, dottor Diego Francescutto. Insieme hanno stabilito nel concreto che cosa occorre sfoltire per impedire che alberi e cespugli vengano ancora usati come nascondigli, dai trafficanti di droga.
16 gennaio 2009