IL VOTO IN TRENTINO

Le elezioni provinciali
rinviate al 9 novembre

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dalla Lega Nord Trentino contro l'ammissione dell'Udc alle elezioni provinciali, ribaltando la recente decisione del Tar di Trento. Dunque l'Udc è fuori dalla competizione elettorale, e al termine di una lunghissima riunione dell'ufficio elettorale della Provincia, la clamorosa notizia: il voto è stato rinviato al 9 novembre

    TRENTO. Le elezioni amministrative in Trentino sono state rinviate dal 26 ottobre al 9 novembre 2008 a causa dell'ordinanza del Consiglio di Stato, che oggi ha accolto un ricorso della Lega Nord e tolto dalla competizione elettorale lista e simbolo dell'Udc, partito schierato col centrosinistra. E' la prima volta che ciò avviene e la decisione presa dalla commissione elettorale centrale provinciale di Trento potrebbe avere ripercussioni anche in provincia di Bolzano, per via dell'articolo 48 dello Statuto di autonomia che prevede la concomitanza delle due elezioni. Da sempre i consiglieri eletti in Trentino e quelli eletti in Alto Adige - oggi 35 per ognuna delle due Province autonome - danno vita congiuntamente anche al Consiglio regionale. Di qui il voto concomitante.

    La vicenda ha avuto inizio lo scorso 26 settembre quando la Commissione elettorale della Provincia di Trento ha escluso la lista Udc per la mancata convalida, da parte di un pubblico ufficiale, della firma del segretario provinciale del partito in calce alla lista, peraltro presentata entro i termini previsti. Il 29 settembre l'Udc aveva presentato ricorso al Tar chiedendo l'invalidazione della decisione della Commissione elettorale provinciale. L'avevano firmato il senatore Ivo Tarolli, dirigente nazionale del partito e commissario per il Trentino, nominato proprio dopo la vicenda, e la capolista Lia Giovanazzi Beltrami.

    La riammissione, con riserva, era stata depositata il primo ottobre, a firma del presidente Francesco Mariuzzo, e confermata in Camera di consiglio il 9 ottobre. Lo stesso giorno, dopo alcune dichiarazioni del senatore Tarolli, la Lega aveva annunciato il ricorso al Consiglio di Stato, accolto oggi.

    Questa sera la Commissione elettorale provinciale ha deciso a Trento il rinvio delle elezioni di quindici giorni, periodo minimo previsto dalla legge per garantire adeguata pubblicità ai nuovi manifesti elettorali privi dell'Udc. Non si dovrebbe, invece, procedere ad una nuova estrazione per il posizionamento dei simboli dei partiti sulla scheda di voto, ma al solo espunto del simbolo Udc. Il commissario Tarolli, ha fatto sapere però stasera che, a elezioni fatte, potrebbe chiedere al Consiglio di Stato di esprimersi definitivamente.

    ''La Lega non accetta un confronto elettorale leale e si assume, davanti a tutti i trentini, la pesante responsabilità di un costoso rinvio delle elezioni'' ha detto Marco Tanas, segretario dell'Unione per il Trentino ovvero il partito del governatore uscente e candidato del centrosinistra Lorenzo Dellai. ''Meraviglia che un presidente di fronte a una sentenza che ripristina uno stato di legalita' e dal momento che esso stesso stabilisce quando e in che modo rinviare le elezioni - ha risposto il senatore Sergio Divina, candidato presidente del centrodestra - non abbia dato ordine per la ristampa delle schede, lasciando invariata la data e tutti gli impegni che ogni elettore si era già preso''.
    17 ottobre 2008
    Casa di Vita

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